Le più grandi sciagure dell’umanità sono state originate da chi ha voluto semplificare la vita pianificando il mondo.

Giovannino Guareschi

giovedì 7 febbraio 2013

Rapporto Openpolis sulla XVI Legislatura


L’associazione Openpolis  (http://www.openpolis.it/) ha diffuso in rete questa settimana il Rapporto sull’attività del Parlamento italiano nella XVI Legislatura (aprile 2008 / dicembre 2012).

Per chi ancora non la conoscesse, Openpolis  è un’associazione indipendente dal 2006 che, lavorando con gli open data,  promuove progetti open source, sostenendo l’open government. L’obiettivo è  costruire  polis su internet, comunità politiche autonome e libere in cui ogni abitante partecipa alla vita collettiva e alla costruzione del bene comune.  Realtà interessante che merita attenzione e approfondimento.

Ma torniamo al Rapporto.  Nelle 40 pagine di pdf troviamo tutti i numeri della XVI Legislatura, gli indici di produttività dei nostri parlamentari, ma anche i nomi e cognomi degli onorevoli più assenti e lontani dal loro luogo di lavoro.

Curiosità? Ne riportiamo solo alcune, perché vale proprio la pena leggere il rapporto.

Nella Legislatura (quindi governo Berlusconi più governo Monti) sono stati presentati 9.572 Disegni di legge. Quanti sono stati conclusi con l’approvazione e sono diventati legge?  387, il 4,04%.   Per la precisione sono state approvate 44 leggi nel 2008; 87 nel 2009; 73 nel 2010; 73 nel 2011 e 110 leggi nel 2012.

Più fortuna hanno avuto i Decreti legge: presentati 115, convertiti con successo 97, l’84,3%

Curioso anche leggere i nomi dei parlamentari di opposizione che con i loro voti o le loro assenze hanno “salvato” la maggioranza del governo Berlusconi.  Alla Camera al primo posto figura l’onorevole Bersani, seguito da Antonio Gaglione (gruppo misto) e terzo Antonio Di Pietro. Al Senato al primo posto figura Emma Bonino, seguita da Umberto Veronesi e terzo Sergio Zavoli.

Per quanto riguarda il Governo Monti, nel rapporto si indicano i gruppi parlamentari che hanno maggiormente sostenuto il Presidente Monti.

Alla Camera, su 99 votazioni effettuate, il PD ha dato il proprio sostegno nell’83% dei casi, l’UDC nel 77%, FLI nel 60%,  il PDL nel 59% per finire con l’IDV nel 42% dei casi e con la Lega che solo nel 36% delle votazioni ha sostenuto il Governo Monti.

Al Senato, in 83 votazioni effettuate,  più o meno le percentuali rimangono le medesime, solo il PDL ha una percentuale più alta: per il 70% delle votazioni ha sostenuto Monti.  

In chiusura che dire di questi dati? I nostri rappresentanti hanno lavorato a sufficienza oppure potevano fare di più? Certo un dato colpisce subito: la bassissima percentuale di leggi approvate a fronte del grande numero di Disegni di legge presentati. Su questo punto i partiti e i politici dovrebbero riflettere per cercare di trovare una via, un modus operandi più performante. E’ evidente che nel 2013, nell’era digitale 2.0 non è accettabile avere indici di produttività così bassi.

Sarebbe interessante inoltre poter confrontare i dati raccolti da Openpolis con quelli di altre Legislature, per esempio con quelle di Paesi come Germania, Francia e Spagna per mettere a confronto gli indici di produttività dei nostri parlamentari con i colleghi degli altri Paesi.

Siamo però convinti quasi al cento per cento che i nostri parlamentari risulterebbero i più produttivi infatti sono sicuramente i più pagati tra i colleghi che siedono negli altri Parlamenti e quindi sicuramente questo significa che sono i parlamentari più produttivi in circolazione… 


 

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