Le più grandi sciagure dell’umanità sono state originate da chi ha voluto semplificare la vita pianificando il mondo.

Giovannino Guareschi

lunedì 31 dicembre 2012

Verso il 2013...

Chiudiamo il 2012 riportando uno stralcio della lettera scritta dalla prigione di Sheikhupura, in Pakistan, da Asia Noreen Bibi e pubblicata sul sito di Avvenire l'8 dicembre scorso:

"Mi chiamo Asia Noreen Bibi. Scrivo agli uomini e alle donne di buo­na volontà dalla mia cella senza finestre, nel modulo di isolamen­to della prigione di Sheikhupura, in Pakistan, e non so se leggerete mai questa lettera. Sono rinchiusa qui dal giugno del 2009. Sono stata con­dannata a morte mediante impiccagione per blasfemia contro il profe­ta Maometto.

Dio sa che è una sentenza ingiusta e che il mio unico de­­litto, in questo mio grande Paese che amo tanto, è di essere cattolica. Non so se queste parole usciranno da questa prigione. Se il Signore miseri­cordioso vuole che ciò avvenga, chiedo agli spagnoli (il 15 dicembre, il marito di Asia ritirerà a Madrid il premio dell’associazione HazteOir, n­dr ) di pregare per me e intercedere presso il presidente del mio bellissi­mo Paese affinché io possa recuperare la libertà e tornare dalla mia fa­miglia che mi manca tanto. Sono sposata con un uomo buono che si chiama Ashiq Masih. Abbia­mo cinque figli, benedizione del cielo: un maschio, Imran, e quattro ra­gazze, Nasima, Isha, Sidra e la piccola Isham. Voglio soltanto tornare da loro, vedere il loro sorriso e riportare la serenità. Stanno soffrendo a cau­sa mia, perché sanno che sono in prigione senza giustizia. E temono per la mia vita. Un giudice, l’onorevole Naveed Iqbal, un giorno è entrato nel­la mia cella e, dopo avermi condannata a una morte orribile, mi ha of­ferto la revoca della sentenza se mi fossi convertita all’islam. Io l’ho rin­graziato di cuore per la sua proposta, ma gli ho risposto con tutta one­stà che preferisco morire da cristiana che uscire dal carcere da musul­mana. «Sono stata condannata perché cristiana – gli ho detto –. Credo in Dio e nel suo grande amore. Se lei mi ha condannata a morte perché amo Dio, sarò orgogliosa di sacrificare la mia vita per Lui»."

Auguriamoci, impegniamoci per far si che dal 2013 casi come quello di Asia Bibi non si ripetano mai più nel mondo.



  

Per chi volesse approfondire il caso di Asia Bibi, si può rivolgere al seguente link:


 

martedì 25 dicembre 2012

Two thousand years ago in Bethlehem was born a boy named Jesus


Two thousand years ago in Bethlehem was born a boy named Jesus

A small people living in that region of the world, the Jewish people, waiting for his coming was announced by centuries of prophets and men of faith, but did not recognize him: He was, He is the Son of God came to earth to share the 'Father's love with men.


A small child, an infant son of his mother Mary and a foster father named Joseph. A baby boy born in a small room in a small town located in a small region of the world. The Saviour of the world came into the world like that.

But today, those children who can not come to the world?


In Italy since 1978, the year of entry into force of Law 194 on abortion, to date, the unborn babies in hospitals have been over 6,000,000, more than 180,000 children a year, more than 15,000 each month over 500 daily, over 40 children killed every hour.
The other side of the coin, so to speak, thousands of couples are forced to resort to international adoption with monetary costs, ignoring non-cash exceeding € 50,000 for adoption.

Why is not possible to meet these two worlds, eliminating murder and needless suffering for everyone involved?


Article 1 of Law 194 provides that:
"The State shall guarantee the right to conscientious and responsible procreation, recognizes the social value of motherhood and protection of human life from its beginning.
Voluntary termination of pregnancy, under this law, it is a means of birth control.
The State, the regions and local authorities, as part of their duties and powers, promote and develop the social and health services, as well as other necessary steps to prevent abortion is used for the purpose of limiting births. '

Illegal abortions in Italy continue to be practiced, needless to hide behind a finger.

In addition, a girl of 14 years may, without saying anything to their parents, go to court and defend themselves authorize a 'termination of pregnancy. Still, if I'm not mistaken, the same girl if you want to get a piercing practice must have the permission of a parent!

Our society in recent years has rightly developed a growing sensitivity to environmental protection, the abolition of the death penalty, the defense of animals. How to reconcile all these attentions with the maintenance of a practice which favors abortion facing the human infant?

Pregnancy is not a disease. Here we are not talking of cases in which to carry a pregnancy to cause serious physical harm to the mother, here we are talking about re-educating the young, women and men, respect for life and a social life - conscious emotions of all the factors involved. From this point of view, we are the first adults-parents accountable to our young people. And it is time to become aware of this.

On Christmas Eve, in front of the hut, in front of the Newborn, turn a thought unborn children over the years and ask Him to keep them company with Mary and Joseph.



lunedì 24 dicembre 2012

Duemila anni fa a Betlemme è nato un bimbo di nome Gesù.


Duemila anni fa a Betlemme è nato un bimbo di nome Gesù. 

Un piccolo popolo residente in quella regione del mondo, il popolo ebraico, aspettava la sua venuta, annunciata per secoli da profeti e uomini di fede, ma non lo riconobbe: Lui era, Lui è il Figlio di Dio venuto sulla terra per condividere l’amore del Padre con gli uomini.

Un bimbo piccolo, un neonato figlio di sua madre Maria e con un padre adottivo di nome Giuseppe. Un bimbo piccino nato in una piccola stanza di un piccolo paese situato in una piccola regione del mondo. Il Salvatore del mondo è venuto al mondo così.

Ma oggi, quanti sono i bimbi che non possono venire al mondo?

In Italia dal 1978, anno di entrata in vigore della Legge 194 sull’interruzione volontaria della gravidanza, ad oggi, i bimbi non nati negli ospedali sono stati oltre 6.000.000; oltre 180.000 bimbi all’anno; oltre 15.000 ogni mese; oltre 500 al giorno; oltre 40 bimbi uccisi ogni ora.
L’altra faccia della medaglia, se così si può dire, sono le migliaia di coppie costrette a fare ricorso all’adozione internazionale con costi monetari, tralasciando quelli non monetari, che superano i 50.000 euro per adozione.

Perché mai non è possibile far incontrare questi due mondi, eliminando un omicidio e inutili sofferenze per tutte le persone coinvolte?

L’articolo 1 della Legge 194 recita:
“Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. 
L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. 
Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che l’aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite. “

Gli aborti clandestini in Italia continuano ad essere praticati, inutile nascondersi dietro un dito.

Inoltre, una ragazzina di 14 anni può, anche senza dire nulla ai propri genitori, rivolgersi ad un giudice tutelare e farsi autorizzare un’ interruzione di gravidanza. Eppure, se non sbaglio, la stessa ragazzina se vuole farsi praticare un piercing deve avere l’autorizzazione del genitore!

La nostra società in questi anni ha giustamente sviluppato una crescente sensibilità verso la tutela dell’ambiente, l’abolizione della pena di morte, la difesa degli animali. Come si conciliano tutte queste attenzioni con il mantenimento di una pratica abortistica rivolta verso il cucciolo umano?

La gravidanza non è una malattia. Qui non si sta parlando dei casi in cui portare avanti una gravidanza possa provocare gravi danni fisici alla madre, qui si sta parlando di ri–educare i giovani, donne e uomini, al rispetto per la vita e ad una vita di relazione – affettività consapevole di tutti i fattori in gioco. Da questo punto di vista noi adulti–genitori siamo i primi responsabili di fronte ai nostri giovani. Ed è venuto il momento di prendere coscienza di ciò.

La notte di Natale, di fronte alla capanna, di fronte al Bambino appena nato, rivolgiamo un pensiero anche ai bambini non nati in questi anni  e chiediamo a Lui di tenere loro compagnia insieme a Maria e Giuseppe.



lunedì 17 dicembre 2012

A tu per tu con: Maria Pia Bruscia




Quest'oggi incontriamo Maria Pia Bruscia, per gli amici Mapi, laureata presso la Civica Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Milano, ha la passione della cucina da sempre. Impiegata presso una multinazionale, trascorre il tempo libero tra i nipotini che adora e i fornelli. Ama leggere e viaggiare, ma soprattutto le piace mangiare ed è in lotta perenne con la linea, anche se ultimamente si va sempre più dicendo che anche quella rotonda è una linea. Da ottobre 2010 ha aperto un blog di cucina, La Apple Pie di Mary Pie (http://laapplepiedimarypie.blogspot.it/) e da allora non si è più voltata indietro. 


D.: Mapi, perchè un blog di cucina?
R.: Ho sempre avuto la passione per la cucina, fin da quando mi ricordi: a 7 anni ho fatto il mio primo Pan di Spagna, supervisionata da mia mamma (almeno, questa era la mia percezione; con tutta probabilità mia mamma ha fatto il Pan di Spagna, ostacolata da me!). Nove anni fa mi sono iscritta a un forum di cucina, dove scambiando consigli, esperienze e ricette con tantissimi altri appassionati di cucina la voglia di sperimentare ricette nuove e sempre più complesse è aumentata. Come forumista però ero "un'ospite in casa altrui" e piano piano le limitazioni imposte e soprattutto il "far west" che inevitabilmente impera in tutti i siti internet, hanno cominciato a starmi stretti. Ho così piano piano maturato la decisione di aprire uno spazio tutto mio, per continuare a condividere le mie esperienze di cucina, ma "da casa mia". Due anni fa è nato il mio blog, La Apple Pie di Mary Pie, grazie anche al sostegno e alla consulenza tecnica di altri amici blogger: Alessandra di Menù Turistico e Fabio e Anna Luisa di Assaggi di Viaggio.

D.: La Apple Pie di Mary Pie, il tuo blog di cucina è ormai uno dei più seguiti sul web, quanto impegno ti richiede?
R.: Tanto, molto più di quanto non pensassi all'inizio. Benché in teoria abbia la libertà di pubblicare come e quando voglio, ho capito quasi subito che anche i blog, in quanto strumenti di comunicazione, sono soggetti alle regole del marketing; è quindi buona norma non pubblicare durante i fine settimana, perché la maggior parte delle persone si collega durante una pausa dal lavoro, in settimana. Occorre decidere una "linea editoriale" e seguirla, indovinare i gusti del pubblico e se possibile anticiparli, essere leggeri nel raccontarsi ma molto chiari e precisi nello scrivere le ricette e il procedimento. Importantissima poi è la correttezza: citare sempre le fonti delle ricette e delle foto qualora si pubblichi un'immagine che non si è scattata. Poi c'è la realizzazione vera e propria delle ricette cui dedico di solito il fine settimana, la preparazione del set fotografico e gli scatti da ogni possibile angolazione e distanza, regolando ISO e bilanciamento del bianco per ottenere il risultato migliore; infine vi è la stesura del post, la scelta delle foto da pubblicare (in genere ne scatto una trentina per ogni piatto, ma ne pubblico solo 2 o 3, le meno peggio), la pubblicazione e i commenti dei lettori. Devo dire che per mancanza di tempo non rispondo a tutti i commenti dei miei lettori, mentre rispondo sempre e puntualmente alle domande e alle richieste di chiarimenti sulle ricette pubblicate: in un blog di cucina rispondere alle richieste di chiarimento è molto più importante che ringraziare per i complimenti (che pure fanno molto piacere).

D.: Quando prepari una ricetta, la studi, la assaggi, la presenti, pensi a qualcosa di particolare? Che cosa ti attira in un piatto? L'ingrediente principale, il colore, il profumo?
R.: Ogni ricetta richiede un attento studio, che è parte integrante dell'impegno richiesto dall'avere un blog di cucina. I cardini che seguo sono la stagionalità e l'occasione di consumo, perché oggi chi naviga cerca idee per occasioni particolari più che piatti per il consumo quotidiano. Ecco quindi che dicembre è dedicato ai regali golosi e ai piatti delle feste, gennaio ha l'Epifania, febbraio il Carnevale e San Valentino, e così via.
Di un piatto mi attira l'equilibrio di sapori e di consistenze: anche il piatto in apparenza più banale, se eseguito a regola d'arte regala sensazioni meravigliose. Tutto concorre a fare di un piatto un'opera d'arte: la scelta di ingredienti di prima qualità, l'uso delle tecniche di cottura più adeguate, la presentazione. Un buon piatto favorisce l'armonia tra i commensali, corona una bella giornata, consola dai dispiaceri ed eleva lo spirito.

D.: Anthelme Brillat Savarin sosteneva che: "la scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella". Cosa pensi di questa affermazione?
R.: Di certo è provocatorio mettere sullo stesso piano un'importante scoperta scientifica e un piatto di cucina, tuttavia qualche analogia c'è: la scoperta di una nuova stella spalanca il cuore al Mistero e all'Infinito, a ciò che è ignoto e che riempie di stupore. Analogamente, la scoperta di un nuovo accostamento di sapori, consistenze e profumi è come il compimento di un'attesa, la risposta a una domanda che non si sapeva nemmeno di avere nel cuore; un gusto nuovo dispone l'animo benevolmente nei confronti di tutto e tutti, un po' come è successo ai commensali del bellissimo film Il pranzo di Babette quando gustano quella meravigliosa cena: guidati dal Generale, scoprono che il buon cibo alimenta anche l'anima e si riconciliano proprio a tavola, perdonandosi a vicenda di tutte le piccole manchevolezze della vita quotidiana.

D.: Mapi, stiamo avvicinandoci al Natale, periodo di dolci, ci lasci una ricetta per un buon dolce natalizio?
R.: Volentieri: vi propongo un dolce molto semplice, ma perfetto per la colazione o per un tè il giorno di Natale. 

PLUM CAKE DI NATALE

4 uova medie (peso da sgusciate: 230 g)
230 g farina 00
200 g zucchero semolato
200 g burro morbido
125 g yogurt intero
50 g uvetta
150 g scorze d'arancia candite
1/2 bustina di lievito per dolci
1/4 di cucchiaino* di semi di cardamomo macinati al momento
1/4 di cucchiaino* di cannella in polvere macinata al momento
1/4 di cucchiaino* di semi di coriandolo macinati al momento
1 bacca di vaniglia (semi) oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (no vanillina, please!)
1 pizzico di sale

Per decorare: 

125 g zucchero a velo
acqua q.b.
granella colorata (mompariglia)

* cucchiaini-misurino americani, da 1,25 ml

Mettere a bagno le uvette per mezz'ora in acqua calda, poi scolarle, tamponarle con carta da cucina, farle asciugare all'aria per 10 minuti e infarinarle leggermente.
Tagliare le scorze di arancia candite in minuscola dadolata (se non si amano canditi e uvetta, eliminare quest'ultima e sostituire i canditi con la scorza grattugiata di un limone e un'arancia non trattate.
Preriscaldare il forno a 180 °C in modalità statica e imburrare e infarinare uno stampo per plum cake da 1 litro, oppure 8 stampini individuali da plum cake.
Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungere le uova uno alla volta insieme a 1 cucchiaio di farina, non aggiungendo il successivo se il precedente non è stato incorporato.
Incorporare il resto della farina setacciata insieme alle spezie, al lievito e al sale alternandola con lo yogurt. 
Da ultimo unire i canditi e le uvette, mescolando delicatamente.
Versare nello stampo da plumcake, livellarlo con un cucchiaio e infornare per 40-45 minuti (fare la prova stecchino). Togliere dal forno, far raffreddare per 10-15 minuti, poi togliere dallo stampo e far raffreddare completamente su una gratella.
Quando è freddo preparare la glassa: versare lo zucchero a velo in una tazza e unirvi 2 cucchiai di acqua. Mescolare molto bene e valutare la consistenza della glassa: deve essere simile alla Nutella. Evitare la glassa troppo liquida, meglio mettere meno acqua e aggiungerne qualche goccia, piuttosto che dover aggiungere altro zucchero. Versare la glassa sul dolce e spalmarla aiutandosi con il dorso di un cucchiaio, lasciandola colare lungo i lati. Cospargere di palline di zucchero colorate, far solidificare la glassa per un paio d'ore almeno e servire.

Grazie di tutto, Mapi. E buon Natale.






venerdì 7 dicembre 2012

Turning point

We may have reached a crucial point in the intricate Italian political situation.

The primary election of the center-left coalition have crowned Bersani will be the first official candidate to replace the head of the government Monti near future. With the defeat of Matteo Renzi has been lost opportunity for renewal? Maybe. There is, however, wonder why other countries generating Renzi has managed to occupy key positions in politics while in Italy has failed direct confrontation?

In the center-right Berlusconi is at a crossroads: come back by standing in the field to lead the next government, thus breaking the PDL that would see the release of many former National Alliance (but not only), or give up the political leadership (but in favor of those who ?) but hoping that the PDL wins the election (or at least get a good result) and with the centrists and the League manage to get elected President of the Republic.

All this happens while the government Monti collects acclaim abroad and whistles in the Italian squares. The situation of international finance goes on and off, today the spread goes down, but the real economy shows all the signs of the disaster we are experiencing. The news this evening is that in Italy you are lost in a year five hundred thousand jobs in construction. Do not talk about what is happening to the plants Ilva Taranto, the situation of FIAT, the crisis of Fincantieri.

Unemployment, especially among youth, salt while the Italians, the reform Fornero, have become older European workers to retire. The usage drops, even food and make ends meet is more of a problem for families who a year ago were the middle class and thought about where to go on vacation in the summer.

If this is the scenario for those who must vote for Mr. Smith the next elections? But, above all, will vote for Mr. Smith the next elections? Because the situation at the moment is depressing. When we arrived at the Government Monti is because before there were a Berlusconi government and the Prodi government. But now, after a year of government, Monti, the real situation has not changed at all, in fact in some ways it seems worse.

In this very delicate moment our politics if he wants groped at the last minute to renew a feeble dialogue with those who still believe in the value of the policy, the strategy must act in the interests of the common good of the country and not their own personal backyard (see Election Law ), otherwise it will be wiped out permanently dall'astensionismo on the one hand and the indifference of a movement of riding on the popular discontent, but he has not seen the inside candidates able to offer answers and solutions to the huge problems that Italy will face in the coming years. And in the midst of this magma could open the way for  Alba Dorata ... but I do not think that the Italians want this solution, unless the economic situation continues to deteriorate.

Meditate political, meditate ...

martedì 4 dicembre 2012

Punto di svolta


Siamo forse arrivati ad uno snodo cruciale dell’intricata situazione politica italiana.

Le primarie nazionali di coalizione del centro sinistra hanno incoronato Bersani che sarà quindi il primo candidato ufficiale a sostituire Monti alla guida del Governo prossimo venturo. Con la sconfitta di Matteo Renzi si è persa un’occasione di rinnovamento? Può darsi. Vi è però da chiedersi come mai in altri Paesi la generazione di Renzi è riuscita ad occupare posti chiave nella politica mentre in Italia ha fallito lo scontro diretto?

Nel centro destra Berlusconi è ad un bivio: ridiscendere in campo candidandosi alla guida del prossimo Governo, spaccando così il PDL che vedrebbe l’uscita di molti ex di Alleanza Nazionale (ma non solo) oppure rinunciare alla leadership politica (ma a favore di chi?) sperando però che il PDL vinca le elezioni (o comunque ottenga un buon risultato) e insieme ai centristi ed alla Lega riuscire a farsi eleggere Presidente della Repubblica.

Tutto questo accade mentre il Governo Monti raccoglie consensi all’estero e fischi nelle piazze italiane. La situazione della finanza internazionale va a fasi alterne, oggi lo spread scende, ma l’economia reale mostra tutti i segni del disastro che stiamo vivendo. La notizia di questa sera è che in Italia si sono persi in un anno cinquecentomila posti di lavoro nell’edilizia. Non parliamo di quello che sta accadendo agli stabilimenti ILVA di Taranto, della situazione della FIAT, della crisi di Fincantieri.

La disoccupazione, soprattutto quella giovanile, sale mentre gli italiani, grazie alla riforma Fornero, sono diventati i lavoratori europei più anziani ad andare in pensione. I consumi scendono, anche quelli alimentari e arrivare a fine mese è sempre più un problema per famiglie che un anno fa rappresentavano la classe media e pensavano a dove andare in vacanza d’estate.

Se questo è lo scenario, per chi deve votare il Signor Rossi alle prossime elezioni? Ma, soprattutto, andrà a votare il Signor Rossi alle prossime elezioni?  Perché la situazione al momento è deprimente. Se siamo arrivati al Governo Monti è perché prima ci sono stati un Governo Berlusconi e un Governo Prodi. Ma ora, dopo un anno di Governo Monti, la situazione reale non è cambiata per nulla, anzi per certi aspetti sembra peggiorata.   

In questo momento molto delicato la nostra classe politica se vuole tentare in extremis di riallacciare un flebile dialogo con chi ancora crede nel valore della politica, deve dimostrare di agire nell’interesse del Bene Comune del Paese e non del proprio personale orticello (vedi Legge elettorale), altrimenti verrà spazzata via definitivamente dall’astensionismo da una parte e dal qualunquismo di un movimento d’opinione che cavalca il malcontento popolare ma che non vede al suo interno candidati capaci di proporre risposte e soluzioni ai problemi enormi che l’Italia dovrà affrontare nei prossimi anni.  E in mezzo a questo magma si potrebbe spalancare la strada per un’Alba Dorata …, ma non credo che gli italiani bramino questa soluzione, a meno che la situazione economica continui a peggiorare.

Meditate politici, meditate…