Le più grandi sciagure dell’umanità sono state originate da chi ha voluto semplificare la vita pianificando il mondo.

Giovannino Guareschi

domenica 2 settembre 2012

La settimana del Meeting


Anche quest’anno il Meeting di Rimini non ha deluso. Centinaia di migliaia le persone che a Rimini, dal 19 al 25 agosto hanno potuto seguire le centinaia di occasioni di incontri, presentazioni, mostre ed eventi culturali e sportivi che si susseguivano senza sosta durante l’arco della giornata.
Certamente nessuno può seguire tutto il Meeting, molti incontri ed eventi si svolgono in contemporanea, bisogna scegliere.
Personalmente al Meeting preferisco seguire gli incontri con i personaggi che vengono invitati a rapportarsi con il tema del momento. Quest’anno il titolo del Meeting era: “La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito”.

Lunedì 20 agosto ho assistito all’ incontro con Shodo Habukawa, Abate del Muryoko Temple (tempio buddista sul monte Koya in Giappone) e Don Stefano Alberto, docente di Teologia all’Università Cattolica di Milano che hanno parlato dell’Homo Religiosus. Il senso religioso è ciò che unisce tutti gli uomini ed esprime la coscienza di originale dipendenza dal Mistero che li ha generati.

Martedì 21 ho seguito con particolare attenzione la relazione di Don Javier Prades Lopez, Rettore dell’Università San Damaso di Madrid avente a tema il titolo del Meeting. Relazione di una chiarezza espositiva e contemporaneamente di una tale profondità teologica che vale veramente la pena riascoltare su YouTube (si trova pubblicata sul canale del Meeting di Rimini).

Mercoledì è stata la volta dell’astronauta italiano Paolo Nespoli, presentato dall’astrofisico Marco Bersanelli, che ha tenuto una interessantissima relazione e ci ha raccontato la sua esperienza di vita su come si diventa astronauta e sui sei mesi di permanenza nello spazio.

Giovedì 23 agosto ha commosso tutti i presenti la testimonianza del medico palestinese Izzeldin Abuelaish che è venuto a raccontarci la sua storia iniziata in una terra difficile per un bambino, la striscia di Gaza. Di questo incontro ho scritto già nel precedente post dove ho recensito il libro scritto da Abuelaish.  Sempre giovedì ho ascoltato in un altro incontro Wael Farouq, Vice Presidente del Cairo Meeting e docente presso l’Istituto di Lingua Araba all’Università americana del Cairo e Mary Ann Glendon, Learned Hand Professor of Law alla Harvard University parlare di desiderio e politica.

Venerdì 24 agosto è venuto per la prima volta al Meeting il Presidente dell’Assemblea Generale dell’Onu, Nassir Abdulaziz Al Nasser, insieme al Ministro degli Esteri italiano e a S. Em. Cardinale Jean Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. I tre hanno intrattenuto la platea sul tema: politica internazionale e libertà religiosa, particolarmente di attualità tenuto conto dei continui attacchi che quasi ogni giorno avvengono ancora oggi nel mondo a danno dei cattolici in Africa e in alcune regioni dell’Asia.

Infine Sabato 25 agosto l’incontro di chiusura del “mio” Meeting è stato con Sergio Bertolucci, Director for Research and Computing al Cern di Ginevra e con Lucio Rossi, High Luminosity LHC Project Leader al Cern di Ginevra che ci hanno raccontato gli ultimi sviluppi della fisica compiuti al Cern di Ginevra e in particolare ci hanno parlato del bosone di Higgs.

Probabilmente qualche lettore, ripensando alla settimana del Meeting così come è stata presentata dai quotidiani nazionali, dopo aver letto questo post, si ritrova disorientato. Non sono stati citati Mario Monti e Corrado Passera, Corrado Cini e Antonio Tajani, Roberto Formigoni e Maurizio Lupi, Tiziano Treu e Enrico Letta, Raffaele Bonanni ed Elsa Maria Fornero, tutti ospiti presenti al Meeting di quest’anno e i cui interventi hanno ricevuto ampia risonanza mediatica. Semplicemente, come dicevo all’inizio, al Meeting bisogna scegliere. E la mia scelta è stata quella che vi ho raccontato. 



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