Le più grandi sciagure dell’umanità sono state originate da chi ha voluto semplificare la vita pianificando il mondo.

Giovannino Guareschi

lunedì 21 dicembre 2015

Il Natale del Bambino Gesù




Tra pochi giorni è Natale. I fedeli cattolici di tutto il mondo ricorderanno per la 2015° volta la nascita del Bambino, figlio di Dio.

E’ sufficiente entrare in una chiesa e inginocchiarsi davanti a quel Bambino, nato grazie al Sì di sua Madre, una giovane donna divenuta la nostra Mamma celeste, e di Suo Padre, Creatore dell’Universo e di quel Bambino. Il significato del Natale è tutto qui. 

Certo, da un punto di vista puramente razionale, può sembrare una follia. Ma quale idea di ragione possediamo? Una ragione limitata ad accettare solo i dati provenienti dal mondo tangibile, misurabile, verificabile? Oppure un’idea di ragione aperta ad ogni possibilità offerta dalla realtà? L’amore di una mamma per il proprio figlio è misurabile con strumenti meccanici? Eppure esiste, è ragionevole che esista, anzi è un’evidenza che esiste. Ed è proprio questo amore “non misurabile” che permette al bambino di crescere e di diventare adulto. 

Ciò non di meno, riconoscere questo Avvenimento è in parte anche una Grazia. Riconoscerlo significa al fondo essere onesti con se stessi, con la propria umanità ed accettare l’evidenza che è un Altro a reggere i fili della nostra esistenza. Noi non ci siamo dati la vita, qualcun Altro ce la può togliere in qualsiasi momento.

Il fatto della morte, del morire, dello scegliere il giorno e l’ora della propria morte sono forse i concetti che più vengono combattuti e dibattuti nella società attuale, eppure è proprio da questa evidenza che il messaggio di Cristo acquista maggiore forza e chiarezza. 

Quel Bambino, nato in una mangiatoia riscaldata dal calore fisico di due animali, cresciuto e diventato adulto, dopo aver predicato sulla terra la sua buona novella, è stato ucciso, inchiodato su una croce ed è risorto dopo tre giorni. 

Il tutto documentato attraverso i Vangeli e testimoniato sino a noi dalla vita di milioni di uomini che ci hanno trasmesso il Suo messaggio.

Da qui ha avuto origine la nostra storia, la nostra civiltà, il nostro modo di pensare e di agire. Da qui dobbiamo ripartire ancora oggi per affrontare il domani.

Il 25 dicembre facciamo memoria di questo Avvenimento, di questa nascita.

  

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