Ci sono persone così povere che l'unica cosa che hanno sono i soldi.

Santa Madre Teresa di Calcutta

giovedì 13 settembre 2012

Le origini della Commissione, Mario Monti e il genere umano


La politica estera degli Stati Uniti d’America dal secondo dopoguerra ha avuto come cardine principale la ricostruzione dell’Europa (inizialmente solo quella Occidentale) e del Giappone attribuendo loro il ruolo di futuri partners commerciali e baluardo contro l’espansione del “comunismo”. Proprio con il fine di ricostruire queste aree gli Stati Uniti hanno visto favorevolmente (hanno permesso) la formazione di organizzazioni regionali come la Comunità Europea per il Carbone e l’Acciaio, l’Associazione Europea di Libero Scambio, il Mercato Comune Europeo per arrivare sino alla nascita dell’Unione Europea.

A metà degli anni sessanta divenne evidente che i settori più dinamici e “lungimiranti” del capitalismo statunitense, europeo occidentale e giapponese erano sempre più intrecciati tra di loro ed avevano sempre più una connotazione internazionale. Il vecchio sogno dei capitalisti di una comunità mondiale del capitale sembrava prossimo a realizzarsi, almeno per una piccola comunità di banche e di imprese transnazionali.

Questa dinamica, questa tendenza, venne infatti subito notata dai banchieri d’affari statunitensi e mondiali, primo tra tutti David Rockefeller.  Rockefeller sostenne in quegli anni che gli interessi del genere umano vengono meglio serviti in termini economici laddove le forze del mercato libero hanno la possibilità di trascendere i confini nazionali.  Furono i fautori di questa politica economica aperta, internazionale, a condurre il gioco negli Stati Uniti. Per esempio dal 1947 al 1967 sei consecutivi negoziati GATT abbassarono le tariffe sull’import USA in Europa e Giappone. Certo gli Stati Uniti sono sempre stati divisi tra un’anima internazionalista ed una protezionista che guardava più al mercato interno e chiedeva all’Amministrazione di turno l’applicazione di dazi sulle esportazioni dell’Europa e del Giappone verso gli  USA. Negli anni 60 il mercato interno USA cresceva e dunque gli internazionalisti avevano la meglio, ma ad un certo punto qualcosa si ruppe. 

All’inizio degli anni 70 ci fu la prima crisi economica mondiale del dopoguerra.  Nell’agosto del 1971 il presidente Nixon varò la Nuova Politica Economica.  Il mondo finanziario così com’era stato sino ad allora, non fu più lo stesso. Nixon cancellò con un colpo di spugna gli accordi di Bretton Woods del 1944 proclamando la non convertibilità in oro del dollaro. Questa misura voleva svalutare la moneta statunitense e favorire di conseguenza le esportazioni USA nei mercati europei e giapponesi che negli anni sessanta erano molto cresciuti. Inoltre vennero applicati dazi unilaterali sulle importazioni negli Stati Uniti, violando quelli che erano gli accordi GATT appena conclusi. Se questa politica era sostenuta dal versante protezionista dei capitalisti americani, era vista come il fumo negli occhi dagli internazionalisti che ritenevano che questa politica danneggiasse in ultima analisi il Paese.  In effetti le divisioni tra le nazioni capitalistiche industriali costituivano una minaccia per quei player multinazionali (finanziari, società commerciali, banche) i cui interessi erano strettamente connessi al libero scambio e ai liberi investimenti con meccanismi flessibili di circolazione della moneta.

Fu per “sostenere” queste idee che nel 1973 David Rockefeller, con alcuni “amici”, creò un’organizzazione che doveva servire a salvaguardare gli interessi sovranazionali: la Commissione Trilaterale.  Il prossimo anno questo organismo, che esiste tutt’ora, compirà quarant’anni. I membri e i consiglieri più stretti che hanno fatto parte della Commissione a partire dalla sua fondazione (luglio 1973) fino ad oggi comprendono i rappresentati di banche, società multinazionali, società di informazione e organizzazioni internazionali. E’ possibile collegarsi al sito istituzionale della Commissione (http://www.trilateral.org/) per farsi un’idea dell’attività che porta avanti questa organizzazione e delle persone che attualmente ne fanno parte. Ad oggi gli italiani presenti risultano 18, tra cui John Elkann, Presidente di Fiat spa, Maurizio Sella, Presidente del Gruppo Banca Sella, Marco Tronchetti Provera, Franco Venturini, editorialista del Corriere della Sera, Enrico Letta, deputato e Vice Presidente del Partito Democratico , solo per citarne alcuni. Il 16 novembre 2011 Mario Monti si dimise dalla Commissione dopo essere stato scelto dal Presidente Napolitano quale successore di Berlusconi alla guida del Governo italiano.  

Nel luglio 2013 la Commissione Trilaterale festeggerà i suoi primi quarant’anni di vita e di azione ai massimi livelli del potere finanziario, economico e politico internazionale. E per come sono andate le cose sino ad ora, sembra proprio che l’azione svolta sia stata efficace. L’interconnessione del mondo contemporaneo, in tutti i settori, è forse andata oltre l’immaginazione dei primi membri della Trilaterale.  Ma gli interessi del genere umano, come li definiva Rockefeller, oggi, sono tutelati più e meglio di quarant’anni fa?




sabato 8 settembre 2012

Translation of the post of 'September 6

Okay?

Tonight we talk about us, let's talk about Italy. So let's talk about Europe.

The day of today, September 6, 2012, it takes very little to guess, will go down in history as a significant date in the historical period in which we live. After weeks, months of hesitation, finally the European Central Bank, despite the limitations of the tools available, took the decision to support the government bonds of countries under financial stress, buying them in the secondary market without limitation amount. Of course with some stakes. The securities purchased will be those with a maturity of short-term (one to three years) in order to maintain the psychological pressure on attention to public finances in the medium to long term. In addition, the Member States eligible for purchases of the ECB should engage in economic policies of rehabilitation and should keep their commitments, otherwise the ECB may sell the securities purchased by the finance deteriorate again and the spread of that country.

Please note, we are not worshiping the ECB and its main actor, the Italian Governor Mario Draghi. Do not escape the possible negative consequences of this choice, however, and he was seen immediately on the markets, has helped to remove oxygen from financial speculation. In fact, at this historical moment, the markets were expecting this position. Up to now, in terms of the crisis, the ECB was the only European institution to speak unambiguously and to take a firm stand against speculation. Other political institutions, the Commission and Parliament, as well as several individual Commissioners Premier national currencies occurred on things to do and to propose solutions to combat the crisis. Result: in the eyes of international investors Europe as it does not appear a credible political party and then you think that this weakness may affect also in finance and speculation can move undisturbed.

The move by Dragons broke the plunge and sent a strong signal in the opposite direction: Europe is united economically euro and financially able to support the speculative attacks in progress. The guarantee in this moment is not political, but provided by the ECB. Problem solved, the crisis passed? Absolutely not.

First. The choice of Dragons is a choice that would make European policy, but this did not happen. The consequences of what we will see in the coming months, in the coming years. It 'clear that national policies still have primacy over European interests. Second. The fundamentals of the real economy continues to deteriorate, at European level and at the level of individual states. Coming to us, in Italy unemployment is back to levels of the late '90s, industrial production is falling sharply, consumption decreases and commodity prices rise instead to the effect of fuel increasingly burdened by increased pressure tax. A new word begins to peep on the pages of newspapers, stagflation.

For us Italians it is clear that the answers to this situation cannot only come from the ECB. Must come from politics, our politicians and people of good will who have at heart the future of our children. Unfortunately, the political landscape we are seeing in these weeks of the end of summer is not the most reassuring. Not yet know the date of the elections, which should take place next spring if the houses will not be dissolved in advance, but the tension and the level of political confrontation between the sides is already so high that I really do not understand how Italy can withstand six / eight months of bitter fighting as those taking place between the parties. The Premier Monti is looking for, as far as possible, to modify the structural system of our country, but it is increasingly obvious to everyone that the resistance he encounters are awesome.

I conclude with a simple consideration: tonight probably Mario Draghi is regarded by the financial community (apart from Germany perhaps) the strongest man in the world and charismatic. However, there still remains a character not chosen democratically by the people of Europe, not the European Parliament, but elected by a very small group of his peers. Nevertheless, its power to affect the lives of the people of Europe and therefore also on our lives is enormous. And tonight it is a bit 'more.

Okay?

giovedì 6 settembre 2012

Va bene così?


Questa sera parliamo di noi, parliamo d’Italia. Quindi parliamo d’Europa.

La giornata di oggi, 6 settembre 2012, ci vuole veramente poco per intuirlo, passerà alla storia come una data significativa del periodo storico che stiamo vivendo. Dopo settimane, mesi di tentennamenti, finalmente la Banca Centrale Europea, pur nella limitatezza degli strumenti a disposizione, ha preso la decisione di sostenere i titoli di Stato dei Paesi sotto stress finanziario, acquistandoli al mercato secondario senza limitazioni d’importo. Certo con alcuni paletti. I titoli acquistati saranno quelli con scadenza a breve termine (da uno a tre anni) in modo tale da mantenere la pressione psicologica sull’attenzione ai conti pubblici nel medio lungo termine. Inoltre gli Stati che beneficiano degli acquisti della BCE devono impegnarsi in politiche economiche di risanamento e devono mantenere gli impegni presi, in caso contrario la BCE potrà vendere i titoli acquistati facendo peggiorare nuovamente la finanza e lo spread di quel Paese.  

Attenzione, non stiamo idolatrando la BCE e il suo principale attore, il Governatore italiano Mario Draghi. Non sfuggono le possibili conseguenze negative di questa scelta che tuttavia, e lo si è visto subito sui mercati, ha contribuito a togliere ossigeno alla speculazione finanziaria.  In effetti, in questo momento storico, i mercati si attendevano questa presa di posizione. Sino ad ora, in tema di crisi, la BCE è stata l’unica istituzione europea a parlare in modo univoco e a prendere una posizione decisa contro la speculazione. Le altre istituzioni politiche, Commissione e Parlamento, singoli Commissari oltre ai diversi Premier nazionali, si sono presentate divise sulle cose da fare e sulle soluzioni da proporre per combattere la crisi. Risultato: agli occhi degli investitori internazionali l’Europa così com’è non appare una controparte credibile politicamente e quindi si pensa che questa debolezza possa ripercuotersi anche in campo finanziario e che la speculazione si possa muovere indisturbata.

La mossa di Draghi ha rotto gli indugi e mandato un segnale forte nella direzione contraria: l’Europa è unita economicamente dall’euro e finanziariamente in grado di sostenere gli attacchi speculativi in corso. La garanzia in questo momento non è politica, ma fornita dalla BCE.  Problema risolto, crisi passata? Assolutamente no.

Primo. La scelta di Draghi è una scelta che avrebbe dovuto compiere la politica europea, ma così non è stato. Le conseguenze di ciò le vedremo nei prossimi mesi, nei prossimi anni. E’ evidente che le politiche nazionali hanno ancora la prevalenza sugli interessi europei.  Secondo. I fondamentali dell’economia reale continuano a peggiorare, a livello europeo e a livello dei singoli Stati. Venendo a noi, in Italia la disoccupazione è tornata a livelli di fine anni ’90, la produzione industriale è in forte calo, i consumi diminuiscono e i prezzi delle merci invece salgono per effetto dell’aumento dei carburanti sempre più gravati dall’aumento della pressione fiscale. Una nuova parola incomincia a far capolino sulle pagine dei giornali, stagflazione.

Per noi italiani è chiaro che le risposte a questa situazione non possono arrivare solo dalla BCE. Devono arrivare dalla politica, dai nostri politici e dalle persone di buona volontà che hanno a cuore il futuro dei nostri figli. Purtroppo lo scenario politico a cui stiamo assistendo in queste settimane di fine estate non è dei più rassicuranti.  Non si conosce ancora la data delle elezioni politiche, che dovrebbero tenersi la prossima primavera se le Camere non verranno sciolte anticipatamente, ma la tensione e il livello dello scontro politico tra gli schieramenti è già così alto che veramente non comprendo come l’Italia possa sopportare sei/otto mesi di aspri combattimenti come quelli in corso tra i partiti. Il Premier Monti sta cercando, nei limiti del possibile, di modificare l’impianto strutturale del nostro Paese, ma è sempre più evidente a tutti che le resistenze che incontra sono fortissime.

Concludo con una semplice considerazione: questa sera probabilmente Mario Draghi viene considerato dalla comunità finanziaria (a parte quella tedesca forse) l’uomo più forte e carismatico al mondo. Tuttavia rimane pur sempre un personaggio non scelto democraticamente dal popolo europeo, neanche dal Parlamento europeo,  ma eletto da un ristrettissimo gruppetto di suoi pari. Ciò nonostante, il suo potere di incidere sulla vita del popolo europeo e quindi anche sulla nostra vita è enorme. E questa sera lo è un po’ di più.

Va bene così?     



martedì 4 settembre 2012

Translation of the post of 'September 2

The week at the meeting in Rimini


This year the Meeting of Rimini did not disappoint. Hundreds of thousands of people in Rimini, August 19 to 25 were able to follow the hundreds of opportunities for meetings, presentations, exhibitions and cultural and sporting events that followed one another without a break during the day.
Certainly no one can follow all the meeting, many meetings and events are held at the same time, we must choose.
Personally I prefer to watch matches at the Meeting with the characters they are asked to deal with the issue of the moment. This year the title of the meeting was: "The nature of man is relationship with the infinite."

Monday, August 20th I attended all 'meeting with Shodo Habukawa, Abbot of Muryoko Temple (Buddhist temple on Mount Koya in Japan) and Don Stefano Alberto, professor of theology at the Catholic University of Milan who spoke Homo religiosus. The religious sense is what unites all people and expresses the consciousness of the original dependence on the Mystery that created them.

Tuesday, 21 have followed with particular attention to the relationship of Don Javier Prades Lopez, Rector of the University of San Damaso Madrid with the title theme of the Meeting. Report a clarity and at the same time such a theological depth that is really worth listen on YouTube (it is published on the channel of the Meeting of Rimini).

Wednesday was the turn of Italian astronaut Paolo Nespoli, presented by astrophysical  Marco Bersanelli, who gave a very interesting report and told us about his experience of life on how to become an astronaut and six-month stay in space.

Thursday, August 23 moved all present the testimony of the Palestinian doctor Izzeldin Abuelaish who came to tell us his story began in a land difficult for a child, the Gaza Strip. Of this meeting I wrote in the previous post where I reviewed the book written by Abuelaish. Also on Thursday, I heard another meeting Wael Farouq, Vice President of the Cairo Meeting and lecturer at the Institute of Arabic Language at the American University of Cairo and Mary Ann Glendon, Learned Hand Professor of Law at Harvard University to speak of desire and politics.

Friday, August 24 came for the first time at the Meeting of the UN General Assembly President, Nassir Abdulaziz Al Nasser, along with the Italian Foreign Minister, and S. Eminence Cardinal Jean Louis Tauran, President of the Pontifical Council for Interreligious Dialogue. The three entertained the audience on the theme: international political and religious freedom, particularly relevant in light of continuing attacks that almost every day there are still today in the world at the expense of Catholics in Africa and parts of Asia.

Finally, Saturday, Aug. 25 closing of the meeting "my" meeting was with Sergio Bertolucci, Director for Research and Computing at CERN in Geneva and Lucio Rossi, High Luminosity LHC Project Leader at CERN in Geneva who told us about the latest developments physics made ​​at CERN in Geneva and in particular, we have talked about the Higgs boson.

Perhaps some readers, remembering the week of the meeting as it was presented by national newspapers, after reading this post, he finds himself disoriented. Have not been mentioned Mario Monti and Corrado Passera, Corrado Cini and Antonio Tajani, Roberto Formigoni and Maurizio Lupi, Tiziano Treu and Enrico Letta, Raffaele Bonanni and Maria Elsa Fornero, all guests present at the Meeting this year and whose actions have received wide media coverage. Simply, as I said at the beginning, at the Meeting must choose. And my choice was that I told you.


domenica 2 settembre 2012

La settimana del Meeting


Anche quest’anno il Meeting di Rimini non ha deluso. Centinaia di migliaia le persone che a Rimini, dal 19 al 25 agosto hanno potuto seguire le centinaia di occasioni di incontri, presentazioni, mostre ed eventi culturali e sportivi che si susseguivano senza sosta durante l’arco della giornata.
Certamente nessuno può seguire tutto il Meeting, molti incontri ed eventi si svolgono in contemporanea, bisogna scegliere.
Personalmente al Meeting preferisco seguire gli incontri con i personaggi che vengono invitati a rapportarsi con il tema del momento. Quest’anno il titolo del Meeting era: “La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito”.

Lunedì 20 agosto ho assistito all’ incontro con Shodo Habukawa, Abate del Muryoko Temple (tempio buddista sul monte Koya in Giappone) e Don Stefano Alberto, docente di Teologia all’Università Cattolica di Milano che hanno parlato dell’Homo Religiosus. Il senso religioso è ciò che unisce tutti gli uomini ed esprime la coscienza di originale dipendenza dal Mistero che li ha generati.

Martedì 21 ho seguito con particolare attenzione la relazione di Don Javier Prades Lopez, Rettore dell’Università San Damaso di Madrid avente a tema il titolo del Meeting. Relazione di una chiarezza espositiva e contemporaneamente di una tale profondità teologica che vale veramente la pena riascoltare su YouTube (si trova pubblicata sul canale del Meeting di Rimini).

Mercoledì è stata la volta dell’astronauta italiano Paolo Nespoli, presentato dall’astrofisico Marco Bersanelli, che ha tenuto una interessantissima relazione e ci ha raccontato la sua esperienza di vita su come si diventa astronauta e sui sei mesi di permanenza nello spazio.

Giovedì 23 agosto ha commosso tutti i presenti la testimonianza del medico palestinese Izzeldin Abuelaish che è venuto a raccontarci la sua storia iniziata in una terra difficile per un bambino, la striscia di Gaza. Di questo incontro ho scritto già nel precedente post dove ho recensito il libro scritto da Abuelaish.  Sempre giovedì ho ascoltato in un altro incontro Wael Farouq, Vice Presidente del Cairo Meeting e docente presso l’Istituto di Lingua Araba all’Università americana del Cairo e Mary Ann Glendon, Learned Hand Professor of Law alla Harvard University parlare di desiderio e politica.

Venerdì 24 agosto è venuto per la prima volta al Meeting il Presidente dell’Assemblea Generale dell’Onu, Nassir Abdulaziz Al Nasser, insieme al Ministro degli Esteri italiano e a S. Em. Cardinale Jean Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. I tre hanno intrattenuto la platea sul tema: politica internazionale e libertà religiosa, particolarmente di attualità tenuto conto dei continui attacchi che quasi ogni giorno avvengono ancora oggi nel mondo a danno dei cattolici in Africa e in alcune regioni dell’Asia.

Infine Sabato 25 agosto l’incontro di chiusura del “mio” Meeting è stato con Sergio Bertolucci, Director for Research and Computing al Cern di Ginevra e con Lucio Rossi, High Luminosity LHC Project Leader al Cern di Ginevra che ci hanno raccontato gli ultimi sviluppi della fisica compiuti al Cern di Ginevra e in particolare ci hanno parlato del bosone di Higgs.

Probabilmente qualche lettore, ripensando alla settimana del Meeting così come è stata presentata dai quotidiani nazionali, dopo aver letto questo post, si ritrova disorientato. Non sono stati citati Mario Monti e Corrado Passera, Corrado Cini e Antonio Tajani, Roberto Formigoni e Maurizio Lupi, Tiziano Treu e Enrico Letta, Raffaele Bonanni ed Elsa Maria Fornero, tutti ospiti presenti al Meeting di quest’anno e i cui interventi hanno ricevuto ampia risonanza mediatica. Semplicemente, come dicevo all’inizio, al Meeting bisogna scegliere. E la mia scelta è stata quella che vi ho raccontato.