Le più grandi sciagure dell’umanità sono state originate da chi ha voluto semplificare la vita pianificando il mondo.

Giovannino Guareschi

domenica 21 dicembre 2014

Riflessioni sul Natale

Quest'anno abbiamo scelto l'ultima intervista pubblica che Don Luigi Giussani rilasciò nel 2004 all'allora direttore del TG 2 RAI Mauro Mazza.

Queste sono le parole che detta e che vengono lette da uno speaker durante l'edizione serale del telegiornale del 24 dicembre 2004: «Perché Gesù viene? Come può l'uomo di oggi stare davanti a questa notizia? E il Natale, che cos'è? Natale è l'amore di Cristo all'uomo. L'Essere nuovo entra nel mondo. L'Essere nuovo come prima non c'era, nella novità del suo comunicarsi agli uomini. Un Essere nuovo entra nel mondo, il mondo del Dio vero. Un Essere nuovo in tutto il profilo del mondo, in quel luogo, fiorì. Tutto viene da Lui, ma qui la novità di una vita predomina. Una nuova creatura vince l'antica. L'antica creazione alla nuova si oppone, ma col Natale il calore ritorna nel mondo, e tutto riecheggia all'appello divino, al Mistero che c'è. L'impossibile, cioè il Mistero, è immeritato dall'uomo. Eppure qui avviene un fuoco, una affezione che avvolge, un calore che predomina nell'immenso atrio del mondo, nello spazio eterno. Qui è il presentimento di una cosa nuova che infervora, e tutto tende a fare diventare concreto. E proprio per questo suscita una grande devozione».

Da "Vita di don Giussani" di Alberto Savorana (ed. Rizzoli)


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