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giovedì 1 novembre 2018

Il codice di Giuda



L’abbiamo letto tutto d’un fiato: l’ultimo romanzo di Fabrizio Carcano, giornalista e scrittore milanese, si divora con piacere. L’autore, giunto alla nona opera, intitolata Il codice di Giuda, appena pubblicata da Mursia, è ormai maestro nel creare quel giusto mix noir fatto di misteri e di intrighi, condito da venature religiose ed esoteriche che inchiodano il lettore alle pagine, sino all’ultima riga.

Il protagonista è il nostro commissario Ardigò, ormai entrato nell’immaginario collettivo come il “capo della Omicidi” di Milano. Attorno a lui vengono commessi una serie di omicidi che nello svolgimento della storia troveranno un filo rosso che li unirà e che poco per volta verrà compreso dal brillante commissario costretto a mettere le mani questa volta nell’angolo più buio della nostra umanità: quello frequentato da pedofili e stupratori.

Ma chi è il giustiziere misterioso che opera come fosse lui stesso il giudice supremo? E cosa lo spinge ad agire?

La maestria di Carcano nel creare pagine ricche di tensione con riferimenti religiosi al vangelo apocrifo di Giuda, conducono il lettore a scoprire le risposte a queste domande al termine di un vorticoso ed incalzante ritmo narrativo.

Sullo sfondo della storia, ma per nulla secondaria, Milano, la città amata dal commissario Ardigò, e crediamo anche dall’autore, è parte integrante dell’atmosfera noir che caratterizza il romanzo.

Un libro da non perdere, avvincente e coinvolgente come i precedenti.

  
Fabrizio Carcano, Il codice di Giuda, 2018 Mursia editore.      

sabato 31 maggio 2014

Mala Tempora

Da poche settimane è uscito il nuovo romanzo di Fabrizio Carcano, il giornalista scrittore da alcuni soprannominato il Dan Brown milanese, dal titolo “Mala Tempora”.

Ritroviamo subito i personaggi che abbiamo imparato ad amare nei due precedenti romanzi, Gli angeli di Lucifero e La tela dell’Eretico, il capo della Squadra Omicidi Bruno Ardigò e il giornalista, amico – rivale, Federico Malerba impegnati in una serie di delitti di giovani donne nella torrida estate milanese del 2013.

Nel romanzo sono presenti i temi cari all'autore che ce lo hanno fatto conoscere come il maestro del romanzo giallo a sfondo storico – esoterico. Caratteristica del Carcano è quella infatti di riuscire a creare un legame emotivamente forte tra le indagini su omicidi dei nostri tempi che rimandano, per qualche ragione che via via si palesa nel corso della lettura, ad altri delitti compiuti a Milano da personaggi vissuti in secoli precedenti. Il tutto avvolto da un alone di misteri e riti segreti che rendono ancora più intrigante la trama e la lettura.

Non riveleremo certo qui il finale della storia che, per inciso, si svelerà al lettore, come in ogni buon giallo, solo nelle ultime pagine, ma possiamo aggiungere un’ultima annotazione prima di lasciarvi alla lettura: l’amore dell’autore, vero e intenso che traspare in ogni pagina del libro, verso Milano, quella di oggi e quella di ieri. 

La città è raccontata nei suoi angoli più conosciuti e nelle sue viuzze meno note. L'autore la rende più amabile di quello che appare agli stessi milanesi, come il sottoscritto, abituati ad usarla ogni mattina, a scivolarle accanto, a sfiorarla ma non ad osservarla con attenzione come meriterebbe nella realtà.

Nella recensione de La Tela dell’Eretico suggerivamo al Sindaco Pisapia la nomination di Carcano all’Ambrogino d’Oro. Ci pare di non essere stati ascoltati, ma noi ci riproviamo nuovamente, dopo aver letto questo nuovo intrigante romanzo giallo milanese!

Buona lettura a tutti in attesa della nuova avventura del duo Ardigò – Malerba. 





Fabrizio Carcano, Mala Tempora, Ugo Mursia Editore srl, Milano 2014



sabato 18 agosto 2012

La tela dell'Eretico


Fabrizio Carcano raddoppia: dopo “Gli angeli di Lucifero”  pubblicato nel 2011, è uscito da pochi mesi  nelle librerie il secondo romanzo “La tela dell’eretico” edito sempre da Mursia.

Il lettore ormai affezionato a questo ancor giovane scrittore, nato nel  1973, ritrova in quest’opera tutti gli ingredienti che caratterizzano  il suo mondo narrativo.  Innanzitutto la trama è quella di un giallo ambientato nella Milano contemporanea dove nel giro di qualche giorno una serie di omicidi apparentemente non collegati tra di loro irrompono nella vita del Vice Questore nonché Capo della Squadra Omicidi di Milano, Bruno Ardigò.  Quasi senza accorgersene però, il lettore viene accompagnato dall’autore in una Milano di cinquecento anni prima, nella Milano leonardesca  di fine Quattrocento.  Gli omicidi infatti sembrano collegati ad una misteriosa setta segreta che si rifaceva al movimento religioso dei Catari, ancora presenti in Italia a fine Quattrocento a cui sembra che anche Leonardo da Vinci avesse segretamente aderito, movimento però considerato eretico dalla Chiesa cattolica.

E qui troviamo il secondo tema caro a Fabrizio Carcano: quel mix di storia tardo medievale – rinascimentale velata da richiami esoterici e misteriose confraternite che erano di moda in quei tempi e che portano il lettore di oggi a fantasticare di chissà quali misteri ancora irrisolti.  Per tutto il romanzo il lettore è dondolato tra la Milano del 2011 e la Milano di Leonardo e del suo cenacolo.

Terza costante dell’autore: Milano. Milano è raccontata nei minimi particolari tanto che sembra di avere sullo sfondo , leggendo il romanzo, la piantina di un Tom Tom.  L’amore di Carcano  per Milano trasuda, in questa torrida estate 2012, da ogni pagina del romanzo, spesso per bocca dei due protagonisti , Ardigò e Malerba, altre volte lo si intuisce dalle minuziose ricostruzioni storiche di zone o quartieri milanesi poste all’inizio di un capitolo o di un paragrafo.  

Ad aiutare il Commissario Ardigò in questi pellegrinaggi interviene l’amico / rivale di sempre, il giornalista Federico Malerba, compagno di studi e di avventure del Commissario.  Malerba imbastisce, con l’aiuto di una figlia di una delle vittime, una sua indagine parallela ed alla fine della storia i due amici scopriranno di essere stati entrambi vicini alla soluzione del caso sin dall’inizio.

Dopo la lettura di questo secondo romanzo, non possiamo non confermare il nostro plauso a questo scrittore che di professione fa il giornalista e invitarlo a proseguire su questa strada. Francamente ci aspettiamo anche di poterci recare al cinema tra qualche mese per  poter seguire le vicende di Ardigò e Malerba sul grande schermo. I due romanzi di Carcano, questo e il precedente, sembrano infatti già pronti per la sceneggiature di un film che a  nostro giudizio avrebbe grande successo non solo in Italia perché il respiro di queste opere è un respiro universale.

Ci permettiamo un ultimo pensiero, rivolto al Sindaco di Milano, Avv. Pisapia: perché non omaggiare 
l’autore con un Ambrogino il prossimo Natale?    


Fabrizio Carcano, La Tela dell’Eretico, Ugo Mursia Editore spa, Milano 2012