Ci sono persone così povere che l'unica cosa che hanno sono i soldi.

Santa Madre Teresa di Calcutta

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martedì 22 luglio 2014

Gira la giostra...



E’ un mese di luglio particolare quello che stiamo vivendo in questo 2014. L’estate stenta a decollare, almeno in Italia e nel mondo vagano venti di crisi, per non chiamarli venti di guerra vera e propria. Ucraina, Israele, Palestina, Siria, Iraq, Afghanistan, Sudan, Somalia, Eritrea, Nigeria, Egitto solo per citare alcuni Paesi ove i conflitti sono alla luce del sole o momentaneamente sopiti. 

Per fortuna che l’Unione europea si appresta nel prossimo mese di agosto a nominare un Alto Rappresentante per gli Affari esteri di esperienza così da far sentire con forza tutto il peso politico di cui, come noto, è capace…

Tuttavia è del conflitto italiano che desideriamo occuparci oggi: il conflitto in atto e tutto interno alle forze politiche che sono ormai giunte al punto di non ritorno delle riforme renziane.

Ormai non c’è più tempo per la discussione, nelle aule parlamentari è giunto il momento di passare alle votazioni. Da domani si fa sul serio, si vedrà chi vuole le riforme e chi no.

Ma quali riforme? Siamo proprio sicuri che così come stiamo architettando la nuova struttura costituzionale, il nostro Paese ne uscirà meglio attrezzato per affrontare le sfide del futuro? 

Francamente in questo caso concordiamo con il M5S che vede una deriva autoritaria negli uomini del governo Renzi. Del resto, che i sodali del nostro Primo Ministro ogni tanto si facciano prendere la mano, non è cosa nuova...

Ma le riforme andrebbero condivise da un’ampia maggioranza, dicono tutti. Ma le riforme, comunque sia, vanno portate a termine, altrimenti non siamo credibili in Europa, dicono i renziani. Ma se i grillini avessero iniziato a collaborare con il Governo Letta due anni fa e non si fossero ritirati sull’Aventino, magari oggi Firenze avrebbe ancora il suo vecchio sindaco e noi forse avremmo già una nuova legge elettorale, un nuovo Senato composto da 100 senatori eletti dal popolo e Berlusconi e Alfano sarebbero ancora amici per la pelle, come lo sono sempre stati…

Purtroppo la storia non si fa con i se e con i ma, però qualcuno nel M5S dovrebbe comunque fare autocritica e ammettere che sono stati persi due anni durante i quali il renzismo ha preso piede, l’Italia è rimasta in stato comatoso ed ora ci troviamo il fiato sul collo delle riforme che vanno fatte a qualunque costo…

Ma siamo proprio sicuri che vadano fatte a qualunque costo? E se qualcuno volesse fermare la giostra e scendere? Nessun problema compagni: il Comandante in Capo scende in campo e con la forza incredibile che caratterizza questo indomito ottantanovenne viene data una nuova spinta e la giostra riprende a girare, a girare, a girare…

Il tempo è un grande maestro: trova sempre il finale migliore. 

Questo pensava il grande Charlie Chaplin. In un Paese dove un comico si crede leader politico e dove i politici di professione ormai fanno solo ridere, mi sembra il finale più corretto…

mercoledì 1 maggio 2013

Tempi moderni?


Questo primo maggio mi è venuto in mente, chissà perché, Charlie Chaplin che in Tempi Moderni, girato nel 1936, interpreta un povero operaio, disperato per la ricerca di un lavoro, e alienato dopo averlo trovato presso una catena di montaggio. 

Sono ancora attuali quei tempi oppure sono tempi superati, i nostri tempi sono diversi? 

A pensarci bene, in settantasette anni, tanti ne sono passati dal film denuncia di Chaplin, le cose non sono molto cambiate. Il mondo “occidentale” viveva un periodo di crisi economica e sociale allora e lo stesso stiamo vivendo oggi. Il lavoro non era sufficiente per tutti e lo stesso accade oggi. 

Allora il lavoro in fabbrica portava e provocava alienazione e crisi d’identità sia alla persona che al gruppo sociale di origine dal quale si finiva per allontanarsi; oggi le fabbriche rimaste si sono trasformate, il lavoro alienante lo svolgono le macchine controllate dall’uomo, ma l’alienazione è data dai ritmi del lavoro imposto dalle macchine stesse che per loro natura non hanno ritmi umani. 

Per macchine non intendo le presse, gli altoforni, gli impianti di verniciatura. Per macchine intendo i computer, gli smartphone, le fotocopiatrici, i fax ma anche i treni super veloci e gli aerei che in poche ore ti trasferiscono persone e merci da un capo all’altro del pianeta. 

L’alienazione deriva dai ritmi non umani cui siamo sottoposti quotidianamente ai quali d’altra parte ci spinge la competizione globale generata dal fatto che ormai in poche ore treni ed aerei superveloci… 

Se questo è lo scenario che viviamo, settantasette anni dopo i tempi moderni di Chaplin, è chiaro che anche il lavoro si sposta velocemente e si trasferisce dove il datore di questo lavoro trova la migliore mano d’opera al miglior costo. L’Europa in questo senso è ancora in grado di offrire queste condizioni? E per quali settori è interessata a competere, diciamo, con i Paesi dell’estremo oriente o del Sud America? 

Queste sono le domande di fondo cui occorre rispondere prima di decidere dove investire le risorse disponibili per creare il lavoro che oggi manca, in Italia ma anche in tutta Europa. E occorre decidere in fretta per non perdere un’intera generazione di giovani di 25/30 anni che oggi è senza lavoro e che non può arrivare ad avere (forse) un posto di lavoro, degno di chiamarsi lavoro, a quarant’anni. 

Una risposta a queste domande sembra arrivare dall’altra sponda dell’atlantico. il Presidente Obama, il 12 Febbraio, durante il suo primo discorso sullo stato dell’Unione dopo essere stato rieletto, ha annunciato che gli USA e la UE hanno raggiunto l’accordo per aprire i negoziati Ttip (Transatlantic trade and investment partnership) vale a dire i negoziati per eliminare da entrambe le parti le tariffe che ancora pesano sul libero scambio e sul commercio bilaterale, realizzando così un vecchio sogno di David Rockfeller e dei suoi amici che giusto 40 anni fa, nel luglio 1973, crearono la Commissione Trilaterale con lo scopo dichiarato di sostenere e diffondere il libero scambio mondiale di beni e servizi con meccanismi flessibili di circolazione della moneta. 

Basterà il sogno dei neo liberisti, il commercio senza barriere, a risolvere il problema della crisi del lavoro che non c’è più (o meglio del lavoro che si è spostato dall’Europa in altre parti del mondo)? 

Vedremo. Intanto registriamo una strana coincidenza: al Presidente Monti, membro italiano della Commissione Trilaterale è successo Enrico Letta, membro italiano della Commissione Trilaterale. 

A quanto pare l’Italia sembra già allineata al nuovo progetto TTIP !!!






domenica 15 aprile 2012

Translation of the post of April, 13

Final Speech


From the movie The Great Dictator


- Excellency, the world is impatient to hear you!
- I do not understand that, he seemed really strange ...
- And that makes us Schulz with him?
- Forgiven guess
- Comrades, Garbish His Excellency, the Secretary of the Interior, Minister of Propaganda.
- Crown veniat electis, the victory will reward the deserving. Today, democracy, freedom and equality are words inconceivable. No nation can progress with such ideas. They are a hindrance to action, so honestly we abolish. In the future everybody will serve the interests of the State in all obedience, and woe to those who refuse to do so. To all the Jews and other non-Aryans will be stripped of citizenship rights, they are inferior and therefore enemies of the state, it is the duty of every good Aryan hate and despise them. From now on, this nation will be part of the empire tomanico and the people of this nation will obey the laws laid down by our great leader, the dictator of Tomania, the conqueror of 'Ostria, the future emperor of the world.- Now you have to talk- I can not- You! is our only hope- Hope ...- I'm sorry but I do not want to be an emperor, not my job, do not want to rule or conquer anyone, I would help everyone if possible, Jews, Aryans, men, blacks and whites, all of us human beings we should always help us, we only enjoy the happiness of others, do not hate us and despise one another. In this world there is room for everyone, nature is rich enough for all of us, life can be free and beautiful, but we have forgotten. Greed has poisoned our hearts, has plunged the world with hate, has led us to goose-step to make things more despicable, we have the means to wander, but we have shut ourselves. The machine has given us abundance poverty, science has turned into bugs, greed has made us hard and bad, think and feel too little. More than machinery we need humanity, more than cleverness we need kindness and gentleness, without these qualities, life is violent and all is lost. The airplane and the radio have brought us closer together, the very nature of these inventions cries out for the goodness in 'man, cries out for universal brotherhood, the unity of us. Even now my voice is reaching millions of people around the world, millions of men, women and children, victims of a system that makes men torture and imprison innocent people. To those who can hear me, I say, do not despair! The greed that drives us is just a bad passenger, the bitterness of men who fear the way of human progress. The hate of men will disappear along with the dictators and the power they took from the people returned to the people and use whatever means freedom can not be suppressed. Soldiers! Do not give in to brutes, men who despise you and exploit you, telling you how to live, what to do, what to say, what to think, that regiment, will condition, treat you like cattle. Do not give yourselves to these people without a soul, machine men, with machines in place of the brain and heart.You are not machines, you are not beasts, you are men! You have the love of humanity in your hearts, you do not hate those who hate are those who have not the love of others. Soldiers! Do not fight for slavery, but freedom! Remember in the Gospel of St. Luke is written - 'The Kingdom of God is in the heart of man' - not one man or group of men, but of all men. You the people have the power to create machines, the power to create happiness, you the people you have the power to make life free and beautiful, to make this life a wonderful adventure. So in the name of democracy join this force, join all! We fight for a new world that is better, that gives all men work, young people a future, the old security. Promise of these things brutes have risen to power, they lied! Have not kept those promises, and never will! The Dictators free themselves? But they enslave the people. Let us fight to fulfill that promise, we fight to rid the world, do away with national barriers, eliminating the greed, hatred and intolerance. We fight for a sensible world, a world where science and progress will lead to all men the well-being. Soldiers, in the name of democracy that you be united! ... "

venerdì 13 aprile 2012

Discorso finale

Dal film "Il Grande dittatore"


-        Eccellenza, il mondo è impaziente di udirvi!
-        Non capisco che ha, ha un aria strana…
-        E che ci fa Schulz con lui?
-        Perdonato immagino
-        Camerati, sua eccellenza Garbish, Segretario agli Interni, Ministro della Propaganda.
-        Corona veniat electis,  la vittoria premierà i meritevoli. Oggi, democrazia, libertà ed uguaglianza sono parole inconcepibili. Nessuna nazione può progredire con tali idee. Esse sono di intralcio all'azione, quindi onestamente le aboliamo. In futuro ognuno servirà gli interessi dello Stato in assoluta obbedienza e guai a quanti rifiutano di farlo. A tutti gli ebrei e agli altri non ariani verranno tolti i diritti di cittadinanza, si tratta di esseri inferiori e pertanto nemici dello Stato, è dovere di ogni buon ariano odiarli e disprezzarli. Da oggi in poi questa nazione farà parte dell’impero tomanico e il popolo di questa nazione obbedirà alle leggi imposte dal nostro grande condottiero, il dittatore di Tomania,  il conquistatore dell’ Ostria,  il futuro imperatore del mondo.
-        Ora devi parlare
-        Non posso
-        Devi! è la nostra sola speranza
-        Speranza…
-        Mi dispiace ma io non voglio fare l’imperatore,  non è il mio mestiere,  non voglio governare né conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti, se possibile, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca a fare le cose più abbiette, abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cimici, l'avidità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell' uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico, non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e qualsiasi mezzo usino la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un anima,  uomini macchina,  con macchine al posto del cervello e del cuore.
Voi non siete macchine,  voi non siete bestie, siete uomini !  Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui . Soldati! Non difendete la schiavitù,  ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto - 'Il Regno di Dio è nel cuore dell' uomo' - non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi, il popolo avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità, voi il popolo avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia uniamo questa forza, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi? Perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza.  Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia siate tutti uniti!..."